Altri comunicati in risposta alle accuse lanciate sul Tirreno PDF Stampa E-mail
Martedì 05 Maggio 2009 19:11
Dopo quattro mesi di riunioni preparatorie e dieci giorni di fatiche (ripagate dall’enorme successo dell’evento), leggere che il principale giornale di Livorno riduce Fortezza dal Basso ad una mera questione di rumore è una cosa che ci amareggia, ma che non ci sorprende.
Il non vedere che sul prato della Barontini (quindi praticamente in una vetrina nel centro della città!) per diversi giorni si sono alternati dibattiti e concerti, spettacoli teatrali e proiezioni, musica e presentazioni di libri, braciate popolari e momenti di aggregazione, pronunciandosi sulla festa solo dopo la sua fine e per questioni slegate dai suoi contenuti, non può essere infatti miopia (visto che il Tirreno da sempre dà spazio a cose ben più marginali e pubblica nel dettaglio i calendari degli eventi che si susseguono in città), bensì precisa scelta editoriale studiata per attaccare politicamente chi ha messo in piedi questo appuntamento.
Purtroppo per il Tirreno però, questa mossa non gli è riuscita molto bene. Affidare infatti a Maurizio Paolini la parola sulla questione non potrà avere altro che l’effetto di un boomerang. Questo personaggio è infatti lo stesso che ai posteri verrà ricordato come il presidente di circoscrizione che difendeva Borghezio, che pronunciava parole da delirio securitario, che riusciva nell’impresa di scontentare tutti sempre e comunque, ma soprattutto che era complice della condizione di degrado e devastazione di un parco tra i più belli d’Italia: la Fortezza Nuova.
Quella Fortezza che, chi ogni anno cerca di riqualificare, pulire e bonificare per restituirla almeno per qualche giorno ai livornesi, viene addirittura attaccato vergognosamente.
Un modo di fare tipico di chi si sente padrone della città, e che oltretutto, per sviare l’attenzione dalla sua arroganza e prepotenza nel modo di gestire la cosa pubblica, si permette di affibbiare gli stessi aggettivi che invece competono a lui, a chi lotta per denunciare gli scempi che avvengono ogni giorno sotto gli occhi di tutti.
Orgogliosi di aver partecipato attivamente all’organizzazione di Fortezza dal Basso, continueremo a batterci insieme agli altri nostri compagni del Movimento antagonista livornese, agli studenti, alle associazioni, ai collettivi, per restituire la Fortezza alla città, come parco pubblico e senza inaccettabili consegne nelle mani di privati.

Coordinamento SdL Ipercoop Livorno
 
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Il Coordinamento Studentesco Livornese, ed i collettivi studenteschi medi ed universitari, hanno partecipato all'organizzazione ed alla realizazione dell'evento "Fortezza dal Basso", tenutosi in Fortezza Nuova dal giorno 24 Aprile al 2 Maggio; aderendo sia al comitato promotore dell'evento (che ha visto collaborare le varie realtà di movimento e sindacalismo di base del territorio), sia impegnandosi nella realizzazione pratica di questo.
Come studenti, non possiamo che condannare l'assoluta mancanza di spazi d'incontro e aggregazione nella nostra città, nonchè l'assoluto disinteresse mostrato dalle istituzioni e dai personaggi che le rappresentano; sempre e comunque sordi nel recepire le reali necessità del territorio e di chi vi vive (e dei movimenti organizzati che vi si muovono), e sempre e comunque pronti a biasimare ogni tentativo di autorganizzazione politica e sociale.
L'evento "Fortezza dal Basso", e tutto il percorso studentesco e non di cui essa è tappa, stanno appunto a dimostrare come solo dal basso, solo in maniera autorganizzata ed autogestita, sia possibile rispondere alle reali esigenze di chi vive in questo mondo ed in questa città; aldilà delle facili chiacchere di politici ed amministratori.
Rimandiamo quindi al mittente ogni accusa di "arroganza", a maggior ragione se proveniente da parte di personaggi responsabili del degrado vissuto da questa città.
Teniamo comunque a precisare come concerti e musica all'aperto siano terminati sempre entro l'orario previsto, e che sia stato preso ogni provvedimento per evitare disturbi e disagi ai cittadini, fossero essi lavoratori, precari, disoccupati, studenti o pensionati, categorie che noi sempre abbiamo voluto coinvolgere nelle nostre iniziative; e mai relegare a "vittime" della nostra "arroganza".

 
Coordinamento Studentesco Livornese

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Leggo con meraviglia le affermazioni da parte di consiglieri e/o giornalisti, sul disagio creatosi per le serate durante le giornate della festa denominata 'fortezzadalbasso'!
Ero presente ad alcuni dibattiti e concerti, il mio stupore è invece la constatazione di come finalmente i giovani siano riusciti a creare spazi sociali di questo spessore, organizzandosi da soli e con spese non indifferenti. Hanno impegnato il proprio tempo già da diversi mesi per la riuscita di un evento nuovo sul territorio, e soprattutto per dare alla città una fortezza veramente nuova!
In una città dormiente dal punto di vista organizzativo 'dal basso', che ci propone spesso feste dai contenuti poco culturali e molto consumistiche, dobbiamo essere fieri di questi concittadini, non paragonarli a disturbatori della quiete pubblica.
Chi critica invece di partecipare agli eventi, dimostra di non aver compreso su quali parametri si svolgevano le giornate, e di come, nonostante il maltempo, siano stati rispettati i tempi e le modalità degli interventi.
I tavoli di discussione sono stati molteplici, dalla scuola, al precariato, all'ambiente, alla casa....il programma era ben visibile a tutti, quindi possibilità di intervento anche ai dibattiti.
La prossima volta, invece di contestare queste iniziative, venite a  partecipare, giovani e soprattutto meno giovani come me, e poi potete dare un parere più pertinente!

Renata Fontanella

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Come antico sostenitore degli  eventi a costo zero per la collettività non posso che felicitarmi con gli organizzatori di Fortezza dal Basso per la straodinaria e gratuita ostinazione con la quale hanno portato a termine, tra il 24 Aprile e il 2 Maggio, una iniziativa di grande qualità oggi messa ingiustamente in discussione per motivi legati ad una presunta guerra "del rumore" con i residenti della zona. Ho partecipato alla serata di sabato (peraltro magnifica per presenze di giovani, livello di coinvolgimento dei gruppi musicali livornesi e non e location ambientale-il prato della Fortezza Nuova-) e posso testimoniare che le "operazioni" (per usare un termine caro a Paolini che solleva argomentazioni più direttamente legate alla vivibilità del Quartiere Venezia, esito quest'ultimo di scelte urbanistiche e commerciali non governate) si sono chiuse intorno alle 00,30 solo perchè l'ultimo gruppo è stato travolto da una messe di bis e di applausi convinti. Un pò di vita (peraltro autorizzata e rispettosa delle norme sugli eventi all'aperto ) in un'area urbana ad oggi inaccessibile e ridotta alla desolazione a causa di un "maleficio ormai secolare" (il blocco sistematico dei lavori) che non consente la valorizzazione di uno spazio pubblico di inestimabile valore funzionale e architettonico per l'intera città. Nel giorno in cui leggiamo con stupore delle mirabolanti dichiarazioni dell'ex Assessore D'Alesio sulla trasformazione dell'Ippodromo in un maxi parcheggio (idea ripresa da Taradash per un progetto da sei milioni di euro, peraltro) dimenticandosi però di informare l'opinione pubblica delle perdite strutturali della Società Labronica Corse Cavalli di cui è direttore-l'augurio è che iniziative come Fortezza dal Basso (sobria, autofinanziata e di assoluta concretezza) inducano ad una seria e responsabile riflessione (e non a polemiche pretestuose) i responsabili ministeriali e locali del patrimonio immobiliare pubblico cittadino.

Sergio Nieri 



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