| Comitato di Lotta per la Casa |
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Il Comitato di lottaper la casa "SenzaDimora" nasce nell'autunno del 2007 e si propone di intervenire in sostegno di tutti quei soggetti che a vario titolo possono essere definiti "precari della casa": sfrattati, senza casa, giovani esclusi dai, troppo antiquati, requisiti per l'assegnazione di alloggi popolari, persone con difficoltà di pagare il mutuo e l'affito.
Il Comitato è un gruppo di persone autorganizzato e autofinanziato che si propone, attraverso varie modalità di lotta dal basso, di poter raggiungere i seguenti obiettivi: -La rivalutazione dei criteri di assegnazione delle case popolari: Forse non lo sai, ma per avere una casa popolare si deve compilare un modulo, che ti conferisce un certo punteggio. In base a quanto ottieni sarai posizionato in una classifica, che in teoria dovrebbe prima o poi farti avere la casa popolare, se te la meriti. Il punto è che non se la merita nessuno, perché i criteri con il quale ottieni il tuo punteggio non tengono conto della crescente precarietà, e conseguentemente della crescente morosità, di quel tipo di nuclei familiari e soggetti che probabilmente vent’anni fa una casa l’avrebbero ottenuta. Ora devono rassegnarsi ad aspettare anni, senza avere nessuna sicurezza effettiva di arrivare mai ad un alloggio popolare. -Il blocco della vendita degli immobili pubblici: Nell'ultimo bando per l'assegnazione delle case popolari, non era disponibile alcun alloggio da assegnare immediatamente: non essendo morto nessun anziano, nessuna casa era tornata a disposizione per tale scopo. Non chiediamo, ovviamente, che venga ucciso qualche vecchietto. Chiediamo che il Comune e gli altri enti pubblici smettano di svendere i molti appartamenti inutilizzati all’asta (spesso ad agenzia immobiliari),e li inseriscano, invece, nel percorso di assegnazione delle case popolari. -L’aiuto del Comune nei confronti di chi compra una casa: Il Comune di Torino si farà da garante verso le banche per i mutui stipulati dai precari, per aiutare chi a volte rischia di saltare una rata (probabilmente è successo anche a qualcuno che conosci!) e, nel caso che il mutuo diventi insostenibile, rileverà il contratto, acquisendo la proprietà della casa al posto delle banche, ma mantenedo l'inquilino al suo posto. In un momento in cui i ricchi restano tali solo speculando sul mattone, prendere una decisione del genere sarebbe una scelta saggia. -La requisizione degli immobili sfitti e abbandonati: La legislazione consente al Comune di requisire gli immobili privati lasciati all’abbandono. A Livorno ce ne sono decine, per non parlare di quelli sfitti che sono centinaia. Requisirli consentirebbe di trovare casa a chissà quante famiglie. Curiosamente, l’uso di questo strumento, l’amministrazione comunale se lo è riservato soltanto per le ex terme del corallo. -L’uso a scopo abitativo delle ex-caserme Bagna e Dal Fante: Quando un corpo militare usa un certo immobile, questi esce dal piano regolatore e viene gestito dall’amministratore del corpo militare stesso. Quando un immobile viene dismesso torna nel piano regolatore e disponibile da parte del comune. Chiediamo che, invece di fare mille varianti al P.R. per costruire quartieri nuovi, venga fatta una variante che ne consente l’uso a scopo abitativo, popolare o con canone basso di lunga durata. In questo anno e mezzo di attività siamo riusciti a far emergere e denunciare in varie forme le questioni sopra esposte, a difendere diversi sfrattati attraverso picchetti anti-sfratto, e aiutato quelle persone che, per risolvere la loro emergenza abitativa, hanno deciso di occupare degli immobili comunali sfitti. Il Comitato di lotta x la casa si riunisce tutti i mercoledì alle 17:00 presso la sede dell'Unione Inquilini, in via Pieroni 27 Per contatti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Guido 3339915495 Claudio 3495295306 Lisa 3292066206 |











